← Approfondimenti
Uncategorized · 2 min

IFC e collaborazione BIM: scambiare modelli senza perdere il significato

Collaborare in BIM non significa soltanto inviare un file tridimensionale. Significa trasferire geometrie e informazioni in modo che il destinatario possa comprenderle, verificarle e utilizzarle nel proprio ambiente di lavoro. Un formato di scambio non sostituisce un accordo L’IFC permette di scambiare dati tra applicazioni differenti, ma non decide quali elementi devono essere presenti, come […]

Collaborare in BIM non significa soltanto inviare un file tridimensionale. Significa trasferire geometrie e informazioni in modo che il destinatario possa comprenderle, verificarle e utilizzarle nel proprio ambiente di lavoro.

Un formato di scambio non sostituisce un accordo

L’IFC permette di scambiare dati tra applicazioni differenti, ma non decide quali elementi devono essere presenti, come devono essere classificati e quali informazioni sono necessarie.

Prima dell’esportazione è quindi utile concordare scopo, contenuto, coordinate, struttura e modalità di controllo. Senza queste decisioni, anche un file tecnicamente valido può risultare poco utile.

Preparare il modello prima di esportare

La qualità dello scambio dipende dal modello di partenza. Elementi classificati in modo incoerente, proprietà mancanti o geometrie non necessarie possono complicare il lavoro del destinatario.

Una preparazione efficace comprende la selezione delle informazioni pertinenti, la verifica delle classificazioni e una prova su un campione rappresentativo.

Controllare il file ricevuto

L’esportazione completata senza errori non è una prova sufficiente. Il file deve essere aperto e verificato: posizione, piani, tipologie di elementi, proprietà e geometrie principali.

È importante distinguere ciò che deve essere coordinato visivamente da ciò che deve alimentare abachi, verifiche o processi successivi.

Documentare le regole

Una breve nota di scambio riduce le ambiguità. Può indicare versione, contenuto, esclusioni, sistema di riferimento, regole di denominazione e controlli eseguiti.

L’interoperabilità migliora quando le aspettative sono esplicite e ogni partecipante conosce il ruolo del proprio modello.

Il vostro scambio IFC produce risultati imprevedibili?

Richiedi una verifica del flusso BIM

Serve applicarlo al tuo progetto?

Trasformiamo il metodo
in un risultato concreto.

Richiedi un confronto