Automatizzare un’attività ripetitiva può ridurre lavoro manuale e rendere i controlli più coerenti. Ma non ogni difficoltà richiede un add-on o uno sviluppo personalizzato.
Prima chiarire il problema
Una buona automazione parte da un processo osservabile. Quale operazione viene ripetuta? Con quale frequenza? Quali errori genera? Quale risultato deve produrre?
Se il flusso non è chiaro, il rischio è automatizzare una procedura già inefficiente e renderla più difficile da correggere.
Verificare gli strumenti già disponibili
Proprietà, espressioni, abachi, preferiti e funzioni native di Archicad possono risolvere molte esigenze. In altri casi è sufficiente riorganizzare il template o definire una regola interna.
Lo sviluppo su misura ha senso quando il problema è ricorrente, circoscritto e non viene risolto in modo adeguato dagli strumenti standard.
Definire input, output e limiti
Prima di sviluppare è necessario stabilire quali dati vengono letti, quali modifiche sono consentite e come viene verificato il risultato. Devono essere considerati anche versioni supportate, gestione degli errori e possibilità di annullare o controllare le operazioni.
Prototipare prima di promettere
Una prova circoscritta permette di verificare fattibilità e valore senza trasformare subito l’idea in un prodotto. Il prototipo deve essere valutato su casi rappresentativi e con criteri condivisi.
Le funzioni sperimentali non vanno presentate come soluzioni già disponibili o affidabili finché non sono state testate in modo adeguato.
Mantenere il controllo umano
L’automazione dovrebbe rendere le operazioni più trasparenti, non nasconderle. Log, anteprime, controlli e messaggi comprensibili aiutano l’utente a sapere che cosa sta succedendo e a verificare il risultato.
BIMticino valuta automazioni e sviluppi su misura per Archicad partendo dal flusso reale dello studio, con obiettivi, limiti e fattibilità dichiarati.